|
La prima volta che lessi un libro di spinning mi sentivo un pioniere della pesca. Era soltanto il 1980 ed il mio mentore si chiamava Gian Domenico Bocchi. In giro si parlava poco di artificiali, catch e release, no kill. Quando nei negozi scoprivano che praticavo solo la "pesca al lancio no kill" venivo spesso deriso. La mia giovane età glielo permetteva.
Ancora non avevo scoperto l'umiltà di Fulcanelli, di tutti quelli che dicevano grandi cose ma usavano uno pseudonimo. Come tutti i ragazzi volevo primeggiare. Il mondo esisteva soltanto intorno a me.
Ovviamente non era così, non ero un pioniere, non ero e non sono tra i più bravi, ma pescare mi ha insegnato anche questo: l'umiltà come pilastro portante nella vita. Approfitto per ringraziare e salutare Gian Domenico Bocchi che con i suoi meravigliosi, ironici, intelligenti racconti di pesca mi ha fatto crescere.
Io credo che pescare a spinning insegni a perdere, a combattere, a non arrendersi. Una continua ricerca dell'arma giusta, un allenamento per la mente, una continua ricerca del posto giusto, un allenamento per il corpo. Riconoscere un fondale soltanto dai movimenti dell'acqua e la vittoria, conquistata nella solitudine di una montagna, di un torrente, è soltanto tua e ti riempie lo spirito, ti forgia. Non c'è bisogno di dirlo a nessuno, tu e la natura. Una primordiale gioia.
Così, vedendo pescatori che si sentono superiori a tutti, che pensano, oggi di aver scoperto questo o quello, mi è venuto in mente di scrivere un articolo sulla storia degli artificiali. Ebbene si, tornate con i piedi per terra perchè scopriremo insieme che il 5 Febbraio 1895 è stato depositato il brevetto di una RANA finta, che il 30 Agosto 1892 è stato depositato il brevetto di un cucchiaino con la paletta intercambiabile e molte altre sorprese.
La copertina illustrata che recita:" come si catturano i Bass" è dei primi del 900. Si parlava già all'epoca di antialga, di mulinelli da casting. Forse per pescare non basta avere una canna costosa ed un mulinello ultimo grido, del resto come per saper guidare non basta un Audi TT.
Non vorrei essere o sembrare retorico ma sento di dover insistere sulla necessità di conoscere la storia per correggere il nostro presente ed avere davanti un futuro, chi crede che la pesca sia anche uno stile di vita penso sarà daccordo con me.
Alla prossima volta con la "STORIA DELLA PESCA A SPINNING E DEGLI ARTIFICIALI". Commentate amici, commentate!!!
|
Invece di commentare e...
Però mi sembra che dop...
ringraziate che io ho ...
Ragazzi complimenti!!!...